sindaco di Olivadi con le spiegazioni e i vantaggi del fotovoltaico - 10 minuti tutti da vedere.
Attraverso il sole è possibile reperire fino al 100% del fabbisogno di energia elettrica di una famiglia, la resa associata a tali impianti è, però, notevolmente inferiore a quella legata agli impianti di produzione acqua calda per uso domestico, ciò vale a dire che a parità di energia prodotta occorre una superficie di pannelli superiore.
Gli impianti fotovoltaici possono avere una “taglia” superiore a quella strettamente necessaria per supplire al fabbisogno del singolo utente dell’impianto in quanto l’eventuale surplus può essere ceduto all’ENEL.
I sistemi fotovoltaici non producono emissioni di nessun tipo e durante la fase di esercizio non emettono gas aventi effetto serra. La produzione di un kWh di energia elettrica da fonte solare, se confrontata con pari produzione energetica da fonti fossili, consente di evitare l’emissione in atmosfera di 0,53 kg di anidride carbonica che e’ uno tra i principali gas responsabili dell’effetto serra, ma le stesse considerazioni possono essere ripetute per le altre tipologie di inquinanti.
È comunque vero che, al momento attuale, la potenza installata complessiva degli impianti fotovoltaici su scala globale non e’ sufficiente per poter assicurare un abbattimento apprezzabile delle emissioni inquinanti nell’atmosfera. Perche’ cio avvenga, e’ necessaria una maggior diffusione della tecnologia in modo da poter ottenere dei benefici concreti.
Se la produzione di energia da fonte fotovoltaica presenta un impatto sull’ambiente molto basso, e che e’ limitato agli aspetti di occupazione del territorio o di impatto visivo, la fase di produzione dei pannelli fotovoltaici comporta un certo consumo energetico e l’uso di prodotti chimici. Va considerato però che la maggior parte delle aziende produttrici di componenti fotovoltaici è certificata ISO14000, quindi impegnata a recuperare e riciclare tutti i propri effluenti e residui industriali sotto un attento controllo.